Doina Ruști

L'omino rosso (Omulețul roșu)

Lomino rosso (Omulețul roșu) - Doina Ruști
Vremea Editore, Bucarest, 2012 (rumeno)
Lomino rosso (Omulețul roșu) - Doina Ruști
Nikita Editore, Firenze, 2012 (italiano)
Lomino rosso (Omulețul roșu) - Doina Ruști
Vremea Editore, Bucarest, 2004 (rumeno)

Sul confine labile tra salute e malattia, reale e fantastico, misticismo e quotidianità, questo libro esplora, attraverso uno stile fresco, una possibilità distopica che mi ha ricordato letture recenti come Il Cerchio di Dave Eggers, Panorama di Tommaso Pincio o il più lontano nel tempo Storia d'amore vera e supertriste di Shteyngart.

Com’è’strano l’amore a Bucarest a quarant’anni e al tempo dei social network. Lo racconta una delle scrittrici rumene più apprezzate, che affida a un piccolo omino rosso il comppito del condurre la protagonista in un improbabile Paese delle Meraviglie virtuale. Un’ironica e seducente storia, ambientata in una città magicamente contraddittoria.

È la stessa Doina Ruști che l'ha creato, o forse l'ha incontrato in un momento di allucinata inspirazione, a descrivere meglio di qualsiasi critico l'effetto que fa L'omino rosso.

Il romanzo della rumena Doina Ruști, il primo di cinque, pubblicato come libro d'esordio di colei che sarebbe diventata scrittrice tra le più celebrate della Romania post-comunista, si legge con esultanza. Con la testa que risuona di esclamativi e gli angoli delle labbra che tremano di una risatina difficile da trattenere. Stupefacente è il fuocco di fila di trovate di espressioni pungenti e fulminanti que l'autrice escogita per descrivere situazioni e stati d'animo della sua protagonista.

Com'e'strano l'amore a Bucarest a quarant'anni e al tempo dei social network. Lo racconta una delle scrittrici rumene piu apprezzate, che affida a un piccolo omino rosso il comppito del condurre la protagonista in un improbabile Paese delle Meraviglie virtuale. Un'ironica e seducente storia, ambientata in una citta magicamente contraddittoria

...un mondo allucinato, convulso, assurdo eppure coerente e reale quanto sa esserlo la fantasia, un bizzarro e imprevedibile Paese delle Meraviglie elettronico in cui Laura si avventura incantata e indomita come un’Alice telematica.

Fa il verso ai noir fantastici la brava scrittrice rumena Doina Rusti, che ha dato alle stampe Lisoanca (Rediviva edizione), storia di un’undicenne che contagia con la sua sifilide un in- tero villaggio, mietendo vittime an- che tra le coetanee, salvo poi rivelarsi una creatura immaginaria venuta da un altro mondo. Il libro si ispira an- che ai grandi romanzi «sanitari», co- me La peste di Camus, dove il crimi- ne attecchisce più facilmente in un contesto di malattia diffusa. questi sono certamente i modelli.