![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
|
| Doina Ruşti | Patru bărbaţi plus Aurelius | Cămaşa în carouri | Lizoanca | Fantoma din moară | Zogru | Omuleţul roşu |
| D
o
i
n a R u s t i È nata da una famiglia di maestri di campagna in un villaggio del sud della Romania: qui ha trascorso la sua infanzia, offuscata dall'assassinio del padre, un tragico evento che ancora è avvolto nel mistero, sullo sfondo della spesso difficile e dura quotidianità di una Romania sotto il giogo comunista. Doina Ruşti è infatti attualmente una delle scrittrici rumene più osannate dalla critica per l'originalità e la forza espressiva della sua scrittura. Doina Ruşti è membro dell'Unione degli Scrittori di Romania. Romanzi
Premi
Laura Vasiliu legge un brano dal romanzo "Il
fantasma del mulino" di Doina Ruști
Commenti dalla criticaAnche nel delirio di un sistema che delira, percependo - è sempre Eliade a parlare - «un messaggio nello scorrere amorfo delle cose e nel flusso monotono dei fatti storici». Perché può anche succedere che la letteratura riscatti, ciò che la storia e la vita hanno inesorabilmente condannato. Ed è esattamente questo che fa Doina Rusti in Zogru, ottimamente curato da Roberto Merlo ancora per Bonanno (pp. 240, euro 18). Zogro è un immortale, un «uomo che non sa morire», creatura «emersa dal ventre caldo della terra, un giorno di primavera della settimana Santa del 1460». Da allora, Zogru percorre il flusso della storia, entra nel corpo degli uomini, né condivide le passioni, tesse col suo trasmigrare un filo comune tra le individualità che abita. Apre a quello del mito, lo spazio altrimenti angusto della storia. Accede a quella temporalità altra del fantastico che, in fondo, non è se non un riportare all'umano il demone dialtrimenti infausto con la terra. In special modo se quella terra ha nome Romania.(Marco Dotti, Il Manifesto, 15 05, 2011) "Reputo
che Lizoanca, a 11
anni sia uno dei
romanzi più significativi dell'attuale panorama letterario rumeno.
L'intelligenza narrativa, la fluidità dell'azione, l'incessante e
sorprendente espressività del testo, la concisione, la pregnanza dei
personaggi, la precisione dei gesti che caratterizzano ciascun episodio
(breve e preso di petto, senza introduzioni, talvolta inframmezzato da
riflessioni appena schizzate dell'autrice) e il modo in cui ogni
capitolo forma un tutt'uno costituiscono i tratti distintivi del
romanziere che dispone dei mezzi che potrebbero far sì che i suoi
futuri romanzi, dopo Il
fantasma
del
mulino e Lizoanca , diventino importanti
eventi letterari". (Gelu Ionescu, Apostrof,
n.10,2009); "Il romanzo è un'intensa esperienza narrativa, scioccante e insolita, che solo una prosatrice dotata di vena epica e di forza interiore poteva offrire". (Paul Cernat, Revista 22, n.3, 2009); Z o g r u
by Doina Ruşti, Bonanno Editore, 2010 trad. Roberto Merlo Ma la gente aveva continuato a credere che il monastero di Snagov fosse infestato dallo spirito malvagio di Vlad l’Impalatore fin verso la fine del 1508, quando era arrivato al monastero fratello Dionisie. Questi non era ne malintenzionato ne particolarmente devoto. Cio che lo contraddistingueva era la sbadataggine. Era un monaco giovane, cresciuto nei monasteri fin da bambino, che passava in mezzo alla gente con il pensiero rivolto alla focaccia che aveva mangiato il giorno prima o al materasso di lana dell’abate. Per questo trascurava di tirare il chiavistello o dimenticava in giro una tazza, in equilibrio precario. Al suo passaggio fiorivano i disastri ma, come spesso accade, nessuno aveva ben capito da dove nascessero. Alcuni mesi dopo il suo arrivo a Snagov, i monaci erano stati svegliati nel cuore della notte dallo sbatacchiare del pesante portone d’ingresso, che Dionisie aveva scordato di chiudere e che il forte vento proveniente dal lago minacciava di scardinare insieme allo stesso Zogru. Nessuno pero aveva pensato a Dionisie. Per tutti il colpevole era Vlad Dracula, che un fratello giurava di aver visto alzarsi in cielo sotto forma di uno sbuffo solforoso. La storia era corsa velocemente di bocca in bocca, di villaggio in villaggio, fino a Targovişte, risvegliando nella gente il ricordo del regno sanguinario del principe Dracula. Poche settimane dopo, Dionisie aveva conficcato la..continuazione.. |
![]() Doina Ruşti
![]() Zogru, Bonanno Editore, 2010 (trad Roberto Merlo) ![]() Omuleţul roşu (trad Roberto Merlo), in Il romanzo rumeno contemporaneo, coord Nicoleta Nesu, Bagatto Libri, Roma, 2010 ![]() Patru bărbaţi plus Aurelius (4 uomini plus Aurelio), Ed Polirom, 2011 ![]() Cămaşa în carouri şi alte 10 întâmplări din Bucureşti, Ed Polirom, 2010 ![]() Lizoanca la 11 ani, Ed Trei, 2009 ![]() Fantoma din moară (Il fantasma del mulino), Ed Polirom, 2008 ![]() Zogru, Ed Polirom, 2006 ![]() Omuletul rosu, Ed Vremea, 2004 |
| back |
Copyright © Doina Ruşti